Il Dopocena

08.06.2018

L’esordio di Conte al G7

Prima dell’inizio del G7 di Charlevoix il premier Giuseppe Conte ha avuto un bilaterale con il presidente della commissione europea e, successivamente, con il presidente del consiglio Ue Donald Tusk. Sul tema dei dazi “saremo portatori di una posizione moderata, cercheremo di capire le ragioni che portano ad assumere certe posizioni e ci comporteremo di conseguenza”, ha spiegato Conte al suo arrivo al G7. “Rappresento in modo forte, deciso e determinato gli interessi di tutti gli italiani. Sono il portavoce degli italiani”. Su Twitter Conte si era definito d’accordo con Trump sul far rientrare la Russia nel G8, ma ai giornalisti ha riferito posizioni più neutrali.

L’ispettorato del lavoro impone 1300 assunzioni ad Amazon

Amazon ha sforato le quote per l’utilizzo di “lavoratori somministrati” e ora dovrà assumere 1.300 lavoratori che potranno chiedere la stabilizzazione dal primo giorno del loro utilizzo. E’ quanto ha notificato l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ad Amazon dopo aver avviato un accertamento nei confronti della società Amazon Italia Logistica. I lavoratori somministrati sono coloro che vengono assunti dalle agenzie, ma vengono impiegati presso il cosiddetto “utilizzatore” (Amazon in questo caso), sulla base di un accordo commerciale tra le due società.

Milano chiude in calo dell’1,89%

Seduta in forte calo per Piazza Affari in una giornata cominciata in flessione per tutti i listini europei, con le altre Borse che nel pomeriggio hanno però ridotto lievemente le perdite. Alla chiusura delle contrattazioni, Milano lascia sul terreno l’1,89% che si traducono in 11 miliardi di capitalizzazione volatilizzata. In flessione anche le altre, ma in tono minore: Londra cede lo 0,3%, Francoforte lo 0,4% e Parigi riesce a recuperare la parità. Il mix che pesa sui listini si deve alle aspettative per l’indicazione della Bce sulla fine degli stimoli, cui si somma la guerra commerciale che finisce sul tavolo del G7. Sulla sponda italiana l’osservato speciale resta sempre lo spread, che in chiusura torna a un passo dai 270 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,14%. Un clima di incertezza intorno ai nostri titoli di Stato su cui si è soffermato anche il New York Times secondo cui gli hedge fund starebbero scommettendo al ribasso contro i nostri Btp.

 

 

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