La Banca Centrale Europea

La banca centrale dei 19 Stati membri dell’Unione europea che hanno adottato l’euro è chiamata Banca Centrale Europea (BCE). Nasce nel 1998 con il presidente francese Jean-Claude Trichet a cui succederà nel 2011 il presidente attuale: Mario Draghi. Fino al 2014 la sede della BCE era a Francoforte, più precisamente nell’edificio chiamato “Eurotower”, ora si trova sempre a Francoforte ma nel quartiere dell’Ostend.

La BCE si trova al centro del Meccanismo Unico di Vigilanza (MUV) che ha lo scopo di salvaguardare la sicurezza e la solidità dell’UE e di ogni stato membro. Nell’ambito del MUV, la BCE esercita la propria vigilanza prudenziale diretta su 123 banche “significative”, che rappresentano l’82% degli attivi bancari dell’eurozona. La BCE oltre a far parte del MUV, fa parte anche del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), formato dalla BCE e dalle banche centrali nazionali degli Stati membri dell’ UE (BCN). Il SEBC è diverso dall’Eurosistema perché quest’ultimo è formato solo dalle BCN che hanno adottato l’Euro. Le funzioni del Sistema europeo di banche centrali (SEBC) e dell’Eurosistema sono definite dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e specificate dallo Statuto del Sistema europeo di banche centrali.
Nel Trattato distinguiamo gli obiettivi dalle funzioni principali:

  • Obiettivi: citando l’articolo 127, paragrafo 1 “L’obiettivo principale del Sistema europeo di banche centrali […] è il mantenimento della stabilità dei prezzi.”
  • Funzioni principali: in base all’articolo 127, paragrafo 2, la BCE deve “definire e attuare la politica monetaria per l’area dell’euro, svolgere le operazioni sui cambi, promuovere il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento”.

La BCE ha anche il diritto di autorizzare l’emissione di moneta e di cooperare a livello internazionale ed europeo. Il principale organo decisionale della BCE  è il consiglio direttivo, che comprende:

  • 6 membri del Comitato Esecutivo;
  • 19 governatori delle BCN.

Questo organo ogni sei settimane valuta l’andamento economico dell’Europa e prende decisioni sulla politica monetaria da adottare. Le politiche monetarie più frequenti sono:

  • Modifica del tasso di interesse;
  • Quantitative Easing: aumento di moneta in circolazione;
  • Tapering: diminuzione di moneta in circolazione;
  • Operazioni su iniziativa delle controparti: assorbimento o iniezione di liquidità nel brevissimo periodo (overnight);
  • Modifica del coefficiente obbligatorio di riserva delle banche.

Per approfondire la trattazione sulle manovre di politica monetaria anomale, si rimanda all’articolo sui tassi di interesse negativi pubblicato da Starting Finance (qui).

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