Lamborghini: è l’esclusività a fare il lusso (e il prezzo)

Per i marchi di lusso gli utili non sono proporzionali al numero di unità vendute: meno unità metti in circolazione, più il tuo marchio diventa esclusivo e più di conseguenza acquista valore, massimizzando i profitti. E’ questo il caso di Lamborghini. L’AD Stefano Domenicali ha infatti annunciato di fissare il limite superiore alla produzione annuale Lamborghini per il 2020 a 8.000 unità. Un numero che comunque è molto più alto rispetto alle 5.780 unità vendute nel 2018, che già hanno rappresentato comunque un record per l’azienda. Una cifra sempre più in crescita: nel 2007 l’azienda aveva consegnato 3.815 vetture, portando per la prima volta nella sua storia il fatturato sopra al miliardo di euro. Proprio guardando a questa crescita Domenicali ha deciso di mettere un bound, per non perdere quell’esclusività che è alla base del successo di Lamborghini.

Per quanto riguarda le fette di mercato interessate, lo scorso anno più di un terzo delle unità vendute è andato negli Stati Uniti, ma si è comunque apprezzata una crescita in Italia, Regno Unito, Giappone e Cina. Voi che ne pensate di questo rapporto inverso tra vendite e utili? Rinunciare a delle vendite porta davvero benefici in termini di utile ad un’azienda? Lamborghini potrebbe già aver perso la sua esclusività?

Autore: SFDeboraSailis


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