La maledizione delle risorse

La “maledizione delle risorse” o “paradosso dell’abbondanza” è il fenomeno per cui ci sono Paesi ricchi di risorse naturali ma sottosviluppati dal punto di vista economico. L’argomento è stato oggetto di un ampio dibattito e sono state avanzate diverse spiegazioni. Le principali indicano come cause l’aumento non sostenibile della spesa pubblica, il sottosviluppo del settore industrale e l’effetto tossico che la presenza di molte materie prime può avere su un Paese.

Il rapporto tra l’abbondanza di risorse naturali di un Paese e la sua crescita economica

Il rapporto tra l’abbondanza di risorse naturali di un Paese e la sua crescita economica è cambiata in modo radicale nel XX secolo. Fino al IXX secolo, il più importante elemento legato alla crescita era la presenza di terreni fertili. I Paesi che ne possedevano in abbondanza erano tra le economie più ricche e dinamiche. Nel 1870, i salari negli Stati con più terreni coltivabili, ovvero Australia, Stati Uniti e Canada, erano superiori a quelli di qualsiasi Paese europeo. Tuttavia, con l’affermarsi in tutto il mondo del modello industriale, petrolio e combustibili fossili divennero i nuovi elementi chiave per stabilire la ricchezza di un territorio.

 

 

Il paradosso dell’abbondanza

Un Paese con dei giacimenti di petrolio nel XXI secolo di norma è più ricco di uno che ne è privo. Infatti, l’analisi economica nella teoria conferma una relazione positiva tra il PIL pro capite di uno Stato e le sue risorse naturali. Tuttavia, ci sono moltissime eccezioni, casi nei quali Paesi caratterizzati da un elevata quantità di materie prime di valore si sono impoveriti. A questo fenomeno sono stati dati i nomi di “maledizione delle risorse” e “paradosso dell’abbondanza” e fa riferimento ai Paesi che sono poveri nonostante una grande ricchezza del territorio nazionale. Un esempio è il Venezuela, Stato ricco di petrolio e di minerali come carbone, bauxite, oro e nichel. Nonostante questo il Paese ha un tasso di povertà dell’87% ed un’inflazione del 4.000% nel 2017.

L’idea che le risorse naturali possano costituire più una maledizione che una benedizione iniziò a formarsi fra gli anni ’50 e ’60, analizzando i problemi economici dei Paesi in via di sviluppo. Il termine “maledizione delle risorse” venne usato per la prima volta negli anni 90’. L’argomento è stato per anni oggetto di dibattito. Oggi quasi tutti gli studiosi sostengono che la maledizione non sia universale o inevitabile ma colpisca solo alcuni Paesi in determinate situazioni.

Miniera di Coltan nella regione del Nord Kivu in Rdc (Fonte: Marco Gualazzini / Getty Images Grants for Editorial Photography Recipient 2013)

 

 

Le tre spiegazioni del fenomeno

Overconsumption

La teoria del “Overconsumption” sottolinea come l’effetto positivo diretto dato dalle risorse naturali sia temporaneo. La scopertà di una nuova risorsa o l’improvviso aumento del prezzo di una materia prima, secondo questa teoria, aumentano i ricavi legati all’export. Nonostante questo, con il tempo, la risorsa si esaurirà, il suo prezzo di mercato diminuirà o verrà scoperto un sostituto. Il Paese in questione avrà però aumentato i propri livelli di consumo interno e la spesa pubblica come reazione alla crescita.

Una volta terminato il boom ed ormai abituato ad un determinato livello di consumo e spesa pubblica, lo Stato proverà a mantenerlo. Lo farà diminuendo il risparmio pubblico e gli investimenti e, quindi, ne soffrirà nel lungo periodo. Il governo può infatti dare per scontato che i guadagni legati alle risorse naturali siano garantiti, stabili e crescenti nel tempo. Questa spiegazione sottolinea che non è un male la presenza di risorse naturali in sé ma la presenza di risorse naturali sotto un governo non in grado di attuare politiche che guardano al lungo periodo.

 

Dynamics of Industrialization

La teoria “Dynamics of Industrialization” sottolinea come la disponibilità di risorse naturali porta un Paese a esportare soprattutto materie prime ed importare prodotti finiti. Questo porta uno Stato a trascurare il proprio settore industriale. Un esempio storico è la Spagna del 1600. Il Paese iberico divenne molto ricco grazie all’oro ed all’argento delle sue colonie ed utilizzò questa ricchezza per comprare prodotti finiti da tutta Europa. Quando il flusso di ricchezza si esaurì, la Spagna si ritrovò, al contrario degli altri Paesi europei, senza un apparato industriale solido. Un’implicazione di questa teoria è che la maledizione delle risorse si verifica solo se il governo di uno stato non utilizza i proventi delle risorse naturali per favorire la crescita di altri settori dell’economia.

 

Politica

L’azione del governo è fondamentale per trasformare la maledizione delle risorse in una benedizione. Un’attenta politica può far sì che la ricchezza data dalle risorse naturali sia investita per sviluppare altri settori chiave dell’economia. Tuttavia, sembra che la presenza stessa delle risorse naturali abbia un effetto tossico sulle politiche adottate da uno Stato.

La presenza delle risorse naturali fa crescere a dismisura il settore governativo in economia. I grandi monopoli statali diventano spesso lo strumento per distribuire la ricchezza tra i più potenti stakeholder del Paese. Questa dinamica provoca una situazione di instabilità politica, che può assumere varie forme, dalla corruzione alla guerra civile. La guerra civile che distrusse la Sierra leone negli anni ’90 fu combattuta per il controllo dei diamanti.


Se questo articolo ti è piaciuto leggi anche:

Dietro il successo e l’insuccesso economico delle nazioni

Commenti

Commenti

Etichettato , , , , ,