I miliardari e la filantropia

La classifica Forbes

Ogni anno la rivista americana Forbes, assieme a SHOOK Research, stila una classifica dei primi 50 benefattori negli Stati Uniti (per maggiori informazioni clicca qui) . Dal 2013 ad oggi la prima posizione è occupata da Warren Buffett, con 2.86 miliardi di dollari devoluti attraverso la Susan Thompson Buffett Foundation e la Bill and Melinda Gates’ Foundation. A questa somma vanno aggiunti altri importi che l’oracolo di Omaha versa per mezzo della Berkshire Hathaway, 3.17 miliardi nel 2017, e che finiscono nelle fondazioni costituite dai suoi figli, la Peter and Jennifer Buffett’s NoVo Foundation e la Howard G. Buffett Foundation. Al secondo posto si piazza Bill Gates, che nel 2016 ha donato 2.14 miliardi. Il secondo uomo più ricco al mondo è però co-amministratore della Bill and Melinda Gates’ Foundation, la più importante fondazione benefica privata, che ha in dote 40.3 miliardi di dollari. La top 3 è chiusa da Michael Bloomberg, il cui apporto diretto in beneficenza è stato di 600 milioni di dollari in tutto il 2016 e 4.9 miliardi fino ad oggi. L’ex sindaco di New York ha a cuore diverse tematiche di carattere sociale, come sanità, ambiente ed educazione.

The Chronicle of Philanthropy, un magazine incentrato sul mondo delle imprese no profit, ha calcolato le donazioni dal 2000 ad oggi, oltre che per l’importo complessivo, per la percentuale del patrimonio del benefattore impiegata in beneficenza.  Anche guardando alla percentuale in relazione al patrimonio complessivo, Warren Buffett svetta su tutti con 46 miliardi di dollari, che rappresentano il 71% della sua ricchezza. Bill Gates è al secondo gradino del podio, con il 22%, e Michael Bloomberg al terzo con il 10%. Il grande escluso, sia dalla classifica Forbes che da quella del Chronicle of Philanthropy, è Jeff Bezos, l’attuale uomo più ricco al mondo. Secondo CNBC, infatti, il proprietario di Amazon e del Washington Post ha destinato alla filantropia solo lo 0,1% del suo patrimonio.

 

 

Fuori dagli Stati Uniti

L’European Research Network on Philanthropy (ERNOP), un’associazione di ricercatori specializzati nello studio della filantropia, stima in 87.5 miliardi di euro il denaro che i benefattori del Continente europeo donano in beneficenza in un anno. Per più di metà, con 25 e 23 miliardi l’anno circa, contribuiscono cittadini del Regno Unito e della Germania. Per i tedeschi è molto forte la componente che le aziende elargiscono in beneficenza, 11 miliardi, la più alta di tutto il territorio europeo. (Per saperne di più clicca qui)

Forbes presenta un’immagine della portata economica della filantropia in Asia ed Oceania, attraverso le statistiche relative ai maggiori benefattori. In Cina il primo posto è occupato da Chen Yidan, co-fondatore di Tencent, holding di investimento che detiene anche WeChat, che nel 2017 ha donato oltre 320 milioni di dollari, destinati principalmente a progetti educativi. Un altro filantropo è Yao Ming, il celebre cestista, che ogni anno finanzia con 2.5 milioni di dollari attività sportive e ricreative nelle zone più remote della Cina.  Andrew Forrest, imprenditore australiano dell’acciaio, lo scorso maggio ha elargito oltre 300 milioni di dollari in beneficenza, la somma più alta mai donata nell’ex territorio britannico. (Per saperne di più clicca qui)

 

Tra fondazioni e progetti di beneficenza

Ad Agosto del 2010, Bill e Melinda Gates insieme a Warren Buffett hanno dato vita alla campagna “The Giving Pledge” (“impegno a donare”). L’obiettivo dell’iniziativa è di promuovere la filantropia, in particolare rivolgendosi ai miliardari. A novembre 2017 la campagna conta 171 iscrizioni da 21 Paesi del mondo, per un contributo complessivo di 365 miliardi di dollari. Oltre a Buffett ed ai coniugi Gates, figurano celebrities come lo stesso Michael Bloomberg, il regista George Lucas e Mark Zuckerberg, il creatore di Facebook. Il New York Times riporta che il denaro messo sul piatto da “The Giving Pledge” eguaglia quello di tutte le 90 mila fondazioni benefiche presenti negli Stati Uniti. “The Giving Pledge” non è l’unico progetto su cui Bill e Melinda Gates sono impegnati. Il 15 novembre di quest’anno hanno creato Co-Impact, assieme a Romesh and Kathy Wadhwani, Jeff Skoll, Richard Chandler, ed alla Rockefeller Foundation. Co-Impact servirà, a partire dal 2018, a far in modo che le risorse raccolte dalle diverse fondazioni benefiche siano messe in moto verso progetti comuni, nel tentativo di lavorare insieme e dare luogo a risultati migliori. I primi 500 milioni di dollari serviranno a finanziare progetti sulla salute, sull’educazione ed a garantire maggiori opportunità economiche alle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo. Secondo Fortune, The Giving Pledge e Co-Impact sono due entità complementari. Mentre la prima si concentra sul “quanto”, cioè sul raccogliere più fondi, la seconda si occupa del “come” destinare le risorse.

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