Rebecca Kantar: la ventiseienne che reinventa il modo in cui misurare il potenziale umano

Rebecca Kantar: la ventiseienne che reinventa il modo in cui misurare il potenziale umano.
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Classe ’92, Rebecca Kantar dice di essersi sempre ritenuta una studentessa modello, ma che non ha mai apprezzato i test standardizzati molto in voga negli USA. Ha così deciso di cambiarli, o meglio: di rivoluzionarli.
Giunta ad Harvard nel 2010, sfrutta la possibilità di creare il proprio corso di studio (il cd “Special Concentration”, un’opportunità unica offerta dall’Ateneo per gli studenti che si pongono obiettivi intellettuali che non possono essere soddisfatti dai normali corsi) in “Leadership and Organizations”. Non approvato, abbandona l’università nel 2012. A suo dire, si sentiva bloccata a racimolare conoscenze per poi esprimerle su un foglio, senza nessuna verifica sulla concreta capacità di applicarle nel mondo reale.
Passa i due anni seguenti a lavorare per GLG, una sorta di società di “headhunter”. Nel 2015, trasferitasi a Los Angels, decide di inseguire il suo sogno. Fonda così Imbellus. Lo scopo? Rivoluzionare il SAT, l’ACT e l’AP, i sistemi di verifica dell’apprendimento per l’accesso all’università, basati su test standardizzati. Ma come poter superare un dogma in campo scolastico, giunto al novantesimo anno di utilizzo? Semplice: misurando non solo quello che le persone sanno, ma anche come pensano. Con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, Rebecca e il suo team riescono a sviluppare scenari virtuali in continua evoluzione, in cui i soggetti vengono valutati in base alla loro attitudine al problem solving, al pensiero sistematico e a quello creativo.
In appena un anno, Imbellus ottiene 4 mln di dollari da alcuni investitori. Conscia delle difficoltà e delle tempistiche necessarie per cambiare uno standard educativo nazionale, l’azienda si è rivolta in primis al mondo del lavoro: selezionare il candidato ideale per un determinato posto è stato ritenuto un necessario “banco di prova”. E, a quanto pare, la scelta è stata vincente: nel 2018, al secondo round d’investimento, ha raggiunto un capitale di rischio di ben 23 mln di dollari.
E voi, cosa ne pensate? Riuscirà Rebecca nel suo scopo?

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