Tag: debito

Perché la manovra italiana non piace(va) alla Commissione Europea

Il Senato ha votato il maxiemendamento alla manovra con 167 sì, 78 no e tre astenuti. Come sappiamo, il percorso che ha portato a questo risultato è stato lungo e travagliato: diverse versioni, diversi deficit, il rischio della procedura di infrazione e i festeggiamenti dal balcone, il tutto accompagnato da uno spread molto alto, segno […]

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Credit Default Swap, il derivato che protegge dal rischio

I Credit Default Swap, o CDS, sono un titolo derivato della famiglia degli swap. Sono nati nei primi anni ’90 presso la nota banca d’investimento JP Morgan, sono i più comuni e diffusi fra i derivati creditizi e svolgono una funzione assicurativa, trasferendo il rischio di credito da un investitore a un altro. Andiamo a […]

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Origini e sviluppo del Debito Pubblico italiano 3/3

Il Debito Pubblico non è altro che uno dei tanti indicatori di salute di uno Stato. Per renderlo un indicatore comparabile viene calcolato lo spread, ovvero il differenziale tra i BTP Italiani e i Bund Tedeschi. Si prendono in considerazione i Bund proprio perché sono considerati titoli a basso rischio. Essi, infatti, rappresentano lo stato […]

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Origini e sviluppo del Debito Pubblico italiano 2/3

Nel primo articolo sul Debito Pubblico (che trovate qui) si è cercato di descrivere perché si emette debito e come mai sia cresciuto nel corso dei decenni nel bilancio dello Stato italiano. Passaggio fondamentale è stato il famoso “Divorzio” tra Banca d’Italia e il Tesoro, evento che allineò l’Italia a ciò che era già accaduto […]

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eurozona

Una proposta di riforma dell’eurozona

Una proposta di riforma dell’eurozona firmata Minenna (Consob), Violi (Banca d’Italia) e Roventini (Sant’Anna) In quest’ultimo mese si è molto parlato di euro, Italexit e futuro dell’Unione europea. La discussione, scatenata dalle vicende sulla formazione del governo italiano e sull’opportunità di nominare un antieuropeista al Ministero dell’Economia, non si è solamente svolta nei bar e […]

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Il Dopocena

Stato di fermo per corruzione a Bollorè. Secondo quanto prospettato dagli ispettori di Nanterre, il noto finanziere francese avrebbe ottenuto la gestione dei terminal di navi container a Conakry, in Guinea e Lomé, in Togo, attraverso la corruzione di funzionari. Secondo i giudici, il tramite dell’operazione illecita sarebbe stata proprio Havas, l’azienda pubblicitaria, la quale avrebbe […]

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Germania e Grecia: una relazione pericolosa

  Nell’aprile 2015, l’esposizione del Governo Tedesco nei confronti della Grecia risultava superare i €90 miliardi Tuttavia, al termine del secondo conflitto mondiale, il debito accumulato in due guerre dalla Germania risultava essere pari a $23 miliardi, equivalente al 100% del PIL tedesco. Una cifra insormontabile, che avrebbe difficilmente potuto pagare. Nella Conferenza di Londra, […]

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Australia: il rischio di bolla immobiliare e i debt agreements

Un recente studio della Bank for International Settlements (BIS) ha analizzato il trend di lungo periodo (dal 1960 al 2017) del prezzo delle case su un campione di 47 paesi; uno dei risultati più sorprendenti è quello che vede la crescita dei prezzi australiani come la più sostenuta del gruppo. Prima di analizzare il rilevante […]

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Crisi d’impresa: art. 6, l’iniziativa per la dichiarazione di fallimento

I due requisiti fondamentali per poter dichiarare fallimento sono quello soggettivo, ovvero l’art. 1 della legge fallimentare, e quello oggettivo, rubricato nell’art. 5 l.f. come “Stato d’insolvenza”. Riguardo chi può dichiarare fallito un imprenditore si fa riferimento a quello che dispone l’art. 6 “Il fallimento è dichiarato su ricorso del debitore, di uno o più […]

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Moody’s taglia il rating cinese, rischio crisi globale?

Per la prima volta da 30 anni, dai tempi della repressione di piazza Tienanmen, l’agenzia di rating statunitense Moody’s taglia il rating cinese da AA3 a A1. L’Agenzia ha motivato la scelta affermando che esistono forti preoccupazioni sul peso del debito, che potrebbe influenzare la crescita economica cinese. Pechino ha rimandato al mittente i risultati […]

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